Farturas: la frittella dorata che infiamma gli arraiais di agosto

L'olio sfrigola, una lunga stella di pasta cade a spirale nel bagno caldo, si raddrizza, si dora qua e là, scrocchia già prima ancora di essere tagliata. Poi arriva il gesto: le forbici che tagliano tronchetti ancora fumanti, la pioggia di zucchero e cannella che li ricopre subito. È il rumore e il profumo di un arraial portoghese in pieno agosto.
Perché agosto, in Portogallo, è il mese delle feste di paese. Dopo i Santos Populares di giugno che infiammano Lisbona e Porto, sono le parrocchie, i piccoli comuni e le località balneari a prendere il testimone con i loro arraiais e le loro romarias: strade decorate con ghirlande di carta, casse che diffondono musica pimba fino a tardi, balli improvvisati in piazza e sempre, da qualche parte, una friggitrice che lavora senza sosta. Le farturas vi occupano un posto a parte: né dolce di festa raffinato, né pasticceria da bancone, ma il piacere immediato e un po' caotico della fiera.
L'origine della parola diverte quanto divide. «Fartura» in portoghese evoca l'abbondanza, e alcuni ci vedono semplicemente la promessa di una frittella generosa. Altri raccontano una storia più lontana: dei marinai portoghesi avrebbero riportato dall'Estremo Oriente una tecnica di pasta fritta simile allo youtiao cinese, senza padroneggiarne la stiratura a mano; da qui questa forma a stella, ottenuta premendo la pasta attraverso uno stampo invece di tirarla. Un'altra pista la avvicina semplicemente ai churros spagnoli, anch'essi cugini da fiera. Vera o leggendaria, questa doppia origine dice bene che cos'è il Portogallo: un crocevia di rotte marittime dove ogni ricetta ha viaggiato prima di fermarsi.
Ciò che colpisce, mangiando una fartura, è il contrasto: l'esterno che scrocchia netto sotto i denti, l'interno ancora tenero e un po' vuoto, e quello zucchero alla cannella che resta attaccato alle dita ben dopo l'ultimo morso. Non la si gusta mai seduti a tavola con la forchetta: la si tiene in un tovagliolo di carta, in piedi, camminando tra due bancarelle, con la musica nelle orecchie e le luci della festa che si riflettono sull'olio ancora caldo della friggitrice accanto.
Da Wooly questo spirito di festa popolare non è solo un ricordo delle vacanze: è una parte di ciò che cerchiamo di far vivere a Bruxelles con il nostro food truck, presente a eventi aziendali, feste di quartiere o ricevimenti privati. La stessa logica di un arraial portoghese, trasposta: un dolce preparato sotto gli occhi degli ospiti, servito caldo, senza fronzoli, pensato per essere condiviso in piedi, tra una conversazione e l'altra. Non è un caso se i nostri clienti professionali ci chiedono spesso, per i loro eventi aziendali o le loro riunioni, qualcosa che cambi dal solito vassoio di viennoiserie: un momento più vivace, più sensoriale, che ricordi proprio quella generosità un po' chiassosa delle feste portoghesi.
Le farturas non sono nelle nostre vetrine a Stockel, Etterbeek, Uccle o Waterloo: appartengono alle feste di paese. E se organizza un evento, un teambuilding o una riunione che meriterebbe un po' di questa festa portoghese, il nostro food truck è fatto apposta: ci scriva e Le proporremo una formula su misura.
Fonti: Wikipédia (pt), « Fartura (bolo) »; Associação dos Cozinheiros Profissionais de Portugal (chronique Virgílio Nogueiro Gomes), « Farturas, Crónica Virgílio Nogueiro Gomes ».
Foto: © Ra Boe / Wikipedia - CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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